mercoledì 1 dicembre 2010

Recensione di "Giustizia Privata"



TITOLO: Giustizia Privata
REGIA: F. Gary Gray
ANNO: 2010
GENERE: Thriller

Un uomo di nome Clyde (Gerard Butler), a dieci anni dal brutale assasinio della moglie e della figlia, torna ad esigere giustizia dal procuratore distrettuale Nick (Jamie Foxx) che ha curato il caso contro gli assassini. Quest'uomo si rivolterà contro non solo a chi ha concesso la grazia all'assassino, ma anche al sistema e alla città che lo ha permesso. Clyde in questi dieci anni ha avuto il tempo di pianificare la sua vendetta contro ogni diretto responsabile degli omicidi, ma anche contro coloro che hanno permesso che la giustizia non venisse a capo della faccenda, tra cui avvocati e perfino il giudice che si è occupato del caso. L'impressione che si ha del protagonista continua a cambiare: prima è un pover'uomo che ha perso la famiglia, poi è un pazzo omicida, poi ancora un genio. Clyde infatti, pur di dimostrare quanto sia corrotto e malato il sistema giudiziario inizia ad uccidere, persino a massacrare uomini e donne, ma senza lasciare alcuna prova della sua colpevolezza. L'intelligenza e la genialità di Clyde sta nel riuscire ad uccidere pur essendo in carcere. Ho notato uno splendido montaggio parallelo all'inizio del film che mostra l'esecuzione di uno degli assassini e contemporaneamente il concerto di violoncello della figlia del procuratore Nick. Questo è servito a far capire che l'esecuzione di un condannato a morte spesso viene visto dalla gente come uno spettecolo, con tanto di sipario. Film bellissimo, eccitante e ricco di colpi di scena.

1 commento: