domenica 3 ottobre 2010

Recensione di "Un week-end da bamboccioni"

TITOLO: Un weekend da bamboccioni (Grown ups)
REGIA: Dennis Dugan
ANNO: 2010
GENERE: commedia


la storia parla di cinque ragazzi che dopo trent’anni si ritrovano al funerale del loro ex allenatore di basket, che anni orsono aveva portato alla vittoria la loro squadra. Decidono quindi di passare tutti insieme, con le rispettive famiglie, il week-end nella casa sul lago proprio dove avevano festeggiato la vittoria del campionato. Durante il week-end verranno fuori, oltre che dai 5 protagonisti, tutte le personalità dei personaggi: dall’anziana moglie di Rob (Rob Schneider) , alla madre flatulenta di Kurt (Chris Rock) , ai figli viziati di Adam Sandler che interpreta un produttore cinematografico di nome Lenny Feder. Tutte queste spiccate personalità messe assieme e le continue battute che generano un botta e risposta tra i protagonisti rendono il film molto divertente; c’è da dire però, che la frequenza con cui ci propongono queste gag è un po’ elevata, per cui rendono il film leggermente ripetitivo. Il film infatti lascia un po’ desiderare sul punto di vista del soggetto, puntando tutto appunto sulla commedia. Il titolo nella versione italiana ho notato che non ha nulla a che vedere con la storia del film: insomma è stato tradotto male siccome il significato di bamboccione intende una persona per lo più stupida anziché immatura. Il titolo originale del film infatti è “grown ups” , che rende perfettamente l’idea dell’uomo cresciuto che però, tornando fisicamente con i suoi amici  nel posto dove da bambino trascorreva le vacanze, ritorna come tale. Film ideale per chi ama ridere.

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